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La teiera

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Le teiere possono essere di diversi materiali e a ciascuno di questi corrisponde la miglior "riuscita" di un tè. La terracotta, l'argento, il peltro e la ghisa sono particolarmente adatti ai tè cosiddetti "strong" (Ceylon, Assam, tè africani), mentre la porcellana è più indicata per tè più leggeri, come i verdi e gli Oolong. L'apice della perfezione consiste nell'avere una teiera per ogni tipo di tè: una per i tè verdi, una per quelli aromatizzati, una per i neri non affumicati e un'altra per gli affumicati.
La teiera va riscaldata prima di versarvi le foglie e l'acqua bollente, in maniera tale che le foglie possano sprigionare tutta la loro fragranza, la temperatura rimane elevata più a lungo e l'infusione riesce meglio.
Le foglie vanno poste nella teiera prima di versarvi l'acqua calda sopra, lasciandole libere in modo tale che abbiano lo spazio necessario per aprirsi. Se si vuole usare un filtro, bisogna fare attenzione che sia sufficientemente spazioso per permettere l'espansione delle foglie.
La teiera non andrebbe mai lavata con detersivi (come ci ha sempre detto la mamma per la caffettiera) e né asciugata all'interno, così da permettere la formazione di una patina all'interno che garantisce la riuscita ottimale del tè.

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